
Lives woven
among the vines
Diamo voce ai protagonisti della nostra vigna, per un racconto unico.
“Il concetto principale non è più l'ideologia del ‘senza’, ma la qualità agronomica, la complessità dei suoli, la responsabilità ecologica di chi coltiva.”
Il vino come
evento irripetibile.
Coltiviamo tre bianchi piemontesi di riscoperta su poco più di un ettaro. Piccole produzioni, uve proprie vendemmiate a mano, con interventi ridotti al minimo — ogni annata è l'espressione verace di terra, clima e gesto umano.
In cantina vinifichiamo con fermentazione spontanea e lieviti indigeni, senza filtrazioni e solforosa minima solo quando serve. Vini vivi, pensati per restituire il territorio in ogni sua sfumatura.
Nella vigna, Timorasso, Baratuciat e Nascetta eccellono ciascuno nella propria espressione: il Timorasso dalla cima del vigneto, il Baratuciat emerge con la sua chioma spettinata, la Nascetta — che nascosta, con la sua freschezza frizzante sorprende. Nel blend Braudei, Tutti gli elementi del nostro vigneto si incontrano in armonia, come in un coro in cui ogni voce esprime il proprio carattere, creando un equilibrio perfetto.
Siamo al Braudei, sulla cima del colle Belvedere di Coppi.
Nel cuore di una zona patrimonio UNESCO
Cella Monte è uno dei borghi più belli d'Italia, inserito nei Paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato, iscritti al Patrimonio mondiale UNESCO dal 2014. Un paesaggio culturale in cui vigneti, borghi e tradizioni vitivinicole si sono intrecciati per secoli: un rapporto tra uomo e territorio riconosciuto di valore universale.
Vuoi venire al Braudei?
L'ex stalla è ora locale vendita e degustazione, sovrastata dal fienile che custodisce fossili di conchiglie incastonati nella pietra da cantone.